La galleria IL SIPARIO rende omaggio a Titina Maselli, figura d’importanza e respiro internazionale, capace di essere sempre animatrice artistica delle capitali dell’arte contemporanea del secondo ‘900, una moderna Sonia Delaunay sempre in movimento tra Roma, New York e Parigi.
L’esposizione nasce dalla continua analisi che IL SIPARIO ha dedicato alle personalità della pop-art italiana, a quella cosiddetta scuola di Piazza del Popolo a cui la Maselli viene spesso accostata; è così che dopo le mostre incentrate su artisti della valenza di Mario Schifano, Tano Festa e Franco Angeli, siamo lieti di presentare un’ulteriore parte del discorso critico che da anni caratterizza la galleria.
L’evento si compone di un nucleo di 20 opere scelte che rappresentano l’arco della produzione artistica della Maselli, che va dall’inizio degli anni ’50 fino agli anni ’80, prendendo come estremi temporali del progetto espositivo quei due periodi cha sanciscono, in un primo momento, la sbandierata morte dell’arte attraverso le esperienze dell’Informale, e che poi celebrano la riscoperta del fare artistico con la Transavanguardia. Limiti di tempo che aiutano a capire il ruolo di estrema coerenza di un’eccezionale artista come la Maselli, capace, in ogni occasione, di un impegno critico e creativo sempre incisivo e mai scontato, con un occhio di riguardo per il passato e lo sguardo sempre proiettato verso il nuovo e la modernità.
Quale contrappunto informativo dei dipinti presentiamo inoltre un video datato a fine 2004 in cui la Maselli si intrattiene in una intervista con il critico Achille Bonito Oliva.